E se questa impronta ecologica singola, viene moltiplicata per gli abitanti della terra allora si troverà che in media, avremmo bisogno di un pianeta e mezzo per soddisfare tutte le nostre esigenze.
Naturalmente, se fossimo tutti americani, cioè se ognuno di noi avesse il tenore di vita medio di un americano, avremmo bisogno di circa 4 "terre".
Ma di terra ne abbiamo una sola. E visto che in media consumiamo una "terra" e mezza, beh, allora quel mezzo pianeta da dove arriva?
Viene dalle risorse che consumiamo e che l'ecosistema non riesce a "ricostruire" e che va ad incrementare il danno che ogni anno l'ambiente "accumula".
http://www.footprintnetwork.org/en/index.php/GFN/
La capacità di "ricostruire" le risorse viene definita "biocapacità", e anche questa può aumentare o diminuire (si pensi ad un bosco che assorbe anidride carbonica, se il bosco viene tagliato per costruire un palazzo, la biocapacità diminuisce).
In pratica, se la velocità in cui noi trasformiamo le risorse in rifiuti è maggiore rispetto a quanto la terra trasforma i nostri rifiuti in risorse, ci troviamo ad un punto in cui si supera la capacità "rigenerativa" della terra. Questo punto può essere calcolato con una data, calcolando cioè in quale giorno dell'anno l'umanità esaurisce la "sua" quota di risorse, cominciando ad "intaccare" le sue riserve (come una famiglia che al 15 del mese ha finito lo stipendio, immagino che l'esempio calzi...).
Questo giorno, quest'anno è caduto il 22 agosto, già oggi siamo in "debito". E da qui alla fine dell'anno... vivremo di risparmi (non nostri peraltro).
1987 - 19 Dicembre
1990 - 7 Dicembre
1995 - 21 Novembre
2000 - 1 Novembre
2005 - 20 Ottobre
2007 - 26 Ottobre
2008 - 23 Settembre
2009 - 25 Settembre
2010 - 21 Agosto
2011 - 27 Settembre
2012 - 22 Agosto
1990 - 7 Dicembre
1995 - 21 Novembre
2000 - 1 Novembre
2005 - 20 Ottobre
2007 - 26 Ottobre
2008 - 23 Settembre
2009 - 25 Settembre
2010 - 21 Agosto
2011 - 27 Settembre
2012 - 22 Agosto
Ecco le date del giorno della fine delle risorse. "Overshoot day", come vedete la tendenza è ottima.
Quando leggo queste cose e mi soffermo a pensare, mi viene sempre in mente una frase di Brecht, che trovo illuminante:
"Segavano i rami sui quali erano seduti e si scambiavano a gran voce la
loro esperienza di come segare più in fretta, e precipitarono con uno
schianto, e quelli che li videro scossero la testa segando e
continuarono a segare."
Mi piacerebbe credere che l'agente Smith non abbia ragione...
Mancano pochi giorni al 21... devo pensare che sia positivo?

Anche a me piacerebbe crederlo, ma dove andremo a finire? però non pensiamo sempre al peggio, c'è tanta gente sensibile a questo problema. E' la classe politica di questo pianeta purtroppo che non è abbastanza sensibile. Ognuno di noi cerchi di fare la propria parte ,più di così non possiamo fare.
RispondiEliminaComplimenti per il post!
RispondiEliminaAnche io mi son occupato più volte di questo argomento a dir poco preoccupante sul mio blog.
Penso che finchè l'economia imporrà il modello della crescita infinita basata sull'aumento dei consumi, la situazione non riuscirà (purtroppo) a migliorare significativamente
l'agente smith ha ragione
RispondiEliminal'economia ci impone questo modello, non c'è che dire. è così, ed il nostro quotidiano è saturo di messaggi che ci spingono a non riflettere su i nostri gesti di acquisto, consumo, spreco. Ma l'"economia" non cambierà, troppi interessi, troppo potere in ballo. Tocca a noi cominciare. cominciare a rinunciare a ciò che ci hanno convinto essere essenziale. è una stupidaggine se rapportata ai dati riportati qui sopra, ma è uno dei passi che sto cercando di fare: non voglio regali. non solo per natale, ma in generale, non regalatemi niente, non comprate per me. ho tutto, ho troppo. dedicatemi un'ora, una passeggiata, un abbraccio, un sorriso, una parola. ma non voglio più oggetti. l'affetto non si veicola tramite gli oggetti, no? essi sono solo un modo più semplice per dimostrare che ci vogliamo bene. smettiamola di comprare, e regaliamo tempo. che ne dite?
RispondiEliminaChe saggia la sor, comunque ha ragione da vendere regalando una parola, un sorriso, un abbraccio rendiamo anche più felici le persone. Se proprio siamo costretti a fare un regalo ci sono tante botteghe che vendono "dignità" per i popoli che hanno bisogno di lavorare.
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